La compagna di camera

Ha un paio di Vans nere a pallini rosa, i lacci in origine erano fuxia, ma lei ha aggiunto lacci di più fantasie, e ha colorato tutta la suola, probabilmete durante un’ ora di lezione di latino, la materia che odia di più. Le scarpe sono molto sporche, ma ben curate in ogni particolare, sulla punta hanno anche delle spille da balia sistemate con dedizione.

Tutta questa maniacale attenzione in ogni particolare per voler comunicare trasandatezza e disordine.

Le Vans sono molto care, le avrà pagate almeno 80 euro, quel giorno le avrà prese perchè le hanno tutti i suoi amici, o perchè le sarà piaciuto il modello, ma il giorno dopo erano già modificate, disegnate per renderle solo sue, uniche al mondo.

Nella parte bassa delle sue Vans, mia sorella ha molte dediche scritte dai suoi amici o da chiunque voglia lasciarle un ricordo, come un diario o una rubrica.

Ha un passo veloce, e mentre cammina saltella, come se fosse sempre felice di dove sta andando.
Ha un gran numero di scarpe, ne avrà almeno una decina da ginnastica, ma tutte personalizzate, ci tiene a conservare anche quelle un po’ più vecchie, come ricordo di un anno passato, vissuto, anche attraverso le sue scarpe.

Che cosa hai detto?, le dico. Non ho sentito perchè le stavo guardando i piedi.

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