Il fornaio notturno

Ha delle scarpe bianche, che poi sono più simili a pantofole, a guardarle bene. Bianchi sono anche i suoi calzini e i suoi pantaloni. La giacchetta, anche. Tutto vestito di bianco, insomma.

È tutto sporco di farina, ma bianco su bianco non si vede. Anche i capelli sono bianchi, dimenticavo. La farina serve a non far attaccare gli impasti, a farli scivolare meglio. Difatti tutto il pavimento è pieno di farina, ed io con le mie Converse devo stare attenta a non scivolare.

Ma il fornaio no, le sue pantofole bianche lo fanno stare ben saldo sui suoi piedi. Si muove deciso, un passo dopo l’altro. Non cade mai, lui.

Che cosa ha chiesto?, io non lo so. Non ho sentito ché gli guardavo i piedi.

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